La campagnola buschese

Presenta una particolare forma allungata tipo filoncino con una pezzatura di 130-150 g. La sua forma deriva da un taglio trasversale del pastone. La Campagnola è molto richiesta per la sua fragranza e per la forma. Se tagliata al centro, serve per fare la “rustia”, cioè farcita con burro e poco zucchero, o con un misto di formaggi lasciati a macerare (il cosiddetto “brus”), oppure per fare la “somà d’ai”, che si ottiene strofinando l’aglio sulla parte tagliata e condendo con olio e sale

La Campagnola Buschese ha origini molto vecchie. Localmente gli anziani la chiamano ancora con questo nome, che però si sta perdendo. Uno dei produttori intervistati dichiara di produrre da 50 anni lo stesso pane, sempre allo stesso modo. Ora la produzione di pane si è differenziata, ma i panettieri di Busca producono ancora il 30% del loro pane con questa forma ed in questo modo.
Non esistono riferimenti bibliografici diretti della nascita di questo pane, anche se studi storici locali ne certificano la presenza sul territorio da lungo tempo.

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