LE QUAQUARE DI GENOLA

SI avvicina il mese di maggio e se vi trovate a passare per Genola, verrete invasi da una dolce fragranza, se poi decidete di seguire questo profumo vi porterà dritti dritti al forno comunale nel centro del Paese, dove le famiglie di ,Genola a turno cuociono le famose Quaquare.

Questi dolci biscotti prendono il nome proprio dall’insetto maggiolino, in dialetto piemontese quaquara, e secondo molti anche la forma , mentre altre versioni propendono per una forma a cuore poiché da sempre questo biscotto è associato a momenti di amicizia e aggregazione, nella preparazione, nella cottura e nella degustazione.

Ogni famiglia genolese ha la sua ricetta e le sue dosi segrete, e vengono tramandate di generazione in generazione, l’impasto viene preparato nella propria casa e poi messo in contenitori (normalmente bacinelle) e portato nel forno comunale ,gestito da un,attivissima Pro Loco, che viene aperto solo una volta l’anno , per circa un mesetto nel periodo della Festività del santo Patrono San Marziano.

L’uso del forno è stato via via regolamentato per evitare che venisse usato in modo improprio, ed ogni famiglia ha a disposizione un certo quantitativo di burro ed il proprio turno per cuocere, che viene effettuato da volontari, che nel tempo sono diventati dei veri esperti, infatti la cottura è un momento delicato, poiché i biscotti vengono consumati per un intero anno, non devono essere ne’ poco ne’ troppo cotti

Curiosando potrete osservare che l’impasto viene modellato in strisce, passato in una macchina per pasta che gli conferisce la tipica forma ondulata, e con maestria viene piegata e disposta su una teglia per la cottura, il tutto accompagnato da simpatici dialoghi, che vanno dalla ricetta, alle confidenze e perché no innocenti pettegolezzi, creando un clima festoso, di vera comunità

Gli ingredienti base sono farina, burro, zucchero, uova , scorze di limone grattuggiate finemente, qualcuno aggiunge varianti come mandorle, o nocciolo di pesca tritata, miele e varianti sulle dosi in modo che ogni famiglia abbia la SUA QUAQUARA,

Una volta cotte le quaquare emanano un intenso profumo di scorza di limone, vengono riposte nei contenitori utilizzati per l’impasto, coperte e portate di corsa a casa, dove vengono sistemare nei barattoli di vetro chiusi ermeticamente per conservare intatto il sapore.

Da questo momento ogni qual volta sarete ospiti di qualche famiglia vi verrà offerta questa leccornia, che va bene con tutto, a partire dalla colazione , potrete gustarla da sola sorseggiando un caffè,inzuppata nel latte o nel the’, a fine pasto bagnata nel vino, accompagnata da creme al cucchiaio, e dopo cena con un buon brandy

Ed ora non vi rimane che programmare una visita alla Fiera ed assaggiare le quaquare, che troverete in tutte le famiglie, e nei vari negozi del paese

E pensare, gustandole, a quanta storia c’è , dietro un semplice biscotto, per questo ogni prodotto della nostra tradizione dovremmo conoscerlo a fondo ed oltre al gusto apprezzarne l’emozione che trasmette

Buona degustazione

Patrizia Morra
Informazioni su Patrizia Morra 4 Articoli
Coordinatrice redazionale Sapori di Cuneo